mercoledì 22 aprile 2009

Ieri nel ricordo, oggi nella fiducia...

Ieri, ho rivissuto il ricordo
di un amore che non scordo.
Tra la folla Il suo viso laggiù,
perfino agli occhi non credevo più.
Sorriso disorientato e astratta malinconia
al ripensare quella mia stupida agonia.
Dopotutto è rimasto fantasia
solamente per colpa mia.
Il cuore era angosciato e stremato,
ma quel tempo che sembrava eterno
è lentamente passato.
Gli affanni sono destinati a terminare
sfogandosi tra le pagine
e più dalle spine
lasciandosi intaccare.

Credere al profumo dell'esistenza
può darti una speranza
e verso una nuova vita avviarti alla partenza.
Oggi, vivo di profumi e speranze,
di sorrisi e carezze,
di abbracci e certezze,
di paure e fiducie.
Fitte ma delicate come goccie di rugiada
inumidiscono la pelle leggiadra.
Sembrano accarezzarmi il viso
mentre attendo il sole con il suo nuovo sorriso:
il tuo. Mi fido.


sabato 14 marzo 2009

Amore simbiotico

Stretti fra di noi
dipendiamo l'uno dall'altro.
E' un legame complementare
e non ossessivo che ci unisce.
Vige in primis il desiderio di unità
e non esiste nè pretesa nè finzione.
L'amore è per noi sinonimo di rispetto,
pronto a far balzare ogni emozione in petto.
Accostati e inseriti l'uno nella mente dell'altro
ci sentiamo sicuri di non precipitare nel baratro.
Io che nei tuoi sorrisi trovo risposte ai miei perchè...
tu che negli occhi miei leggi la verità di parole non pronunciate.


Con te e attraverso te mi compio per eccellenza
seguendo passo dopo passo le fasi dell'amore.
Sguardi, corpi, pensieri e sussurri si fondono,
mani prima si sfiorano e poi si stringono.
Non esistono nè dubbi nè certezze
che ci facciano da contorno:
solo speranze fiduciose e
sogni inconsistenti,
istanti eterni ed
ore fugaci.



lunedì 9 marzo 2009

I tre volti dell'attesa

1. Aspettare il tempo che scorre:
Aspettarlo
immobili....
senza correre contro gli eventi tentando di migliorarli,
ma travolti dalle proprie paure
attendere solo che ti picchino addosso con violenza
equivale ad un'attesa codarda.
Aspettarlo
abbandonati al dolore....
e alla speranza che un cuore si rinsaldi da solo
corrisponde ad un'inutile attesa:
solo la voglia d'amare e non il tempo può ricucirlo.
2. Aspettarsi l'inaspettato:
aspettati che la gente ti volti le spalle,
aspettati di soffrire e sentirti morire,
aspettati di trovare conforto in un altro abbraccio,
aspettati un totale capovolgimento della tua vita.


3. Aspettare te:
scorgerti in lontananza camminare a passi lenti.
Ti vedo su quella strada e sorrido,
attendo che silenziosamente entrerai nella mia stessa stanza
e nei miei stessi giorni.

domenica 1 marzo 2009

Discorsi sconnessi

In un sonno ossessionato dai pensieri
e lacerato dai sensi opprimenti,
vaneggio discorsi sconnessi.
- "Sento qualcosa che mi opprime,
qualcosa da cambiare
e che non vuole cambiare".
- "Sento il cuore che stringe e sanguina."
- "Sono viva o sono morta?
Forse devo solo rinascere."
Adesso mi risveglio.
Il mio corpo si è riconcretizzato:
sono già donna.
Nessun corpicino tenero e innocente
all'interno di questo spazio....
ma fattezze femminili.
Sono protetta da una placenta materna
che mi dà sostentamento
in questa vita momentanea cupa e buia.
Provo a muovermi,
ma ho poco spazio di libertà di movimento.
Affogare.... ho paura d'affogare,
ma non c'è d'avere paura:
qui nel mio spazio l'acqua sembra essere
il mio habitat naturale.
- "Sono viva o sono morta?
Forse devo solo rinascere."
- "Ma muoriamo e rinasciamo sempre
ed ogni volta? "
- " Chi mi sta dando forzatamente
questa seconda chance di rivivere?
E' la mia forza? E' il mio odio?
E' la mia rassegnazione?
E' la mia determinazione di cambiare quel qualcosa?
E' la mia voglia di rivivere?"

lunedì 23 febbraio 2009

Ed io esplicito con una parola: "Vivi"....


Ode alla vita

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i'
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
Pablo Neruda

giovedì 19 febbraio 2009

Lotta contro l'irrazionalità

E' facile finire per opporsi all'ordine razionale:
il complicato ci attrae alle volte ed
ecco che l'irrazionalità prevale.
L'illogico diventa logico solo per la nostra mente.
Drogata d'irrazionalità,
segui "sempre" l'istinto più della ragione,
sbagliando:
non sempre se ne trae un beneficio,
puoi anche autoinfliggerti colpi.
Senza capire, ti ferisci da sola.
Diventi impotente di fronte alla forza dell'irrazionalità.
Prima ti seduce, poi ti benda.
Infine sovrasta la tua mente ponendo lei le regole.
Si accosta al cuore e ai sogni e li alimenta fino
all'inimmaginabile.
L'irrazionalità, se intensa e testarda ....
finirà per distruggerli d'un colpo quei sogni irreali.
Quando inizi a comprendere il punto limite
a cui puoi sottostare....
comincia la tua lotta contro di lei.
Può essere un tentativo vano ....
può essere vincente.
Quello che conta ....
è che recuperi la tua mente.



mercoledì 11 febbraio 2009

Il peso dello studio arretrato.

Ecco, febbraio per me è già concluso anche se è giunto a giorno 11.... resoconto: devo studiare ancora tantissimo e fra un pò avrò esami da affrontare.
La mattina mi sveglio come se non avessi riposato. Lo studio fa scervellare la mia mente e ovviamente si stanca. Lo so, non bisogna memorizzare ma capire: purtroppo la storia ed io non siamo mai state grandi amiche. Odio faticare per memorizzare le date, per mia fortuna ho un'ottima memoria.
Libri sul letto, libri sulla scrivania.... la mia stanza sembra un campo di battaglia.
Mi sono cullata dimostrandomi una perditempo. Adesso mi darei sberle.... ma so già come sono fatta e non posso cambiare. Mi affretto sempre alla fine studiando come una matta e ritrovandomi con l'insicurezza di riuscirli a passare questi benedetti esami.
Spesso mi sono domandata se gli studi che sto seguendo sono quelli giusti. Ma la mia mente risponde "si".... perchè amo tutto quello che è arte, amo viaggiare con la mente (solo per il momento) verso i paesi che vorrei raggiungere, amo conoscere gente che non parla la mia lingua, amo notare le loro differenze, amo stupirmi di fronte alle bellezze naturalistiche e architettoniche che alcuni luoghi ci possono regalare. Viaggiare è stupendo ed il potere che ha il turismo di mettere in contatto popolazioni anche lontanissime e diversissime è stupefacente.
Penso che essere un pò demoralizzati quando c'è una montagna da scalare sia normale.
Nella mia stessa condizione si trovano probabilmente tantissimi universitari. Adesso questo è il mio lavoro: studentessa a tempo pieno.
Mi sono sempre accorta che più fai il preciso e il minuzioso nello studio meno ti viene riconosciuto: forse per questo mi sono buttata in una parziale strafottenza. Chi fa meno di te ottiene meriti più alti. Comunque io sono testarda, conosco le mie capacità e riguardo ai confronti con i risultati altrui ho imparato a non farci caso.
Oltretutto come se non bastasse il peso dello studio arretrato, blogger non funziona a dovere: è una fortuna che sono riuscita ad accedere al blog oggi; e inoltre ci sono due blog in cui non riesco ad entrarvi :-( Non so davvero come rimediare a questo problema.
Comunque adesso sparisco per qualche tempo.... vado ad impegnarmi sullo studio della storia e dei libri scritti dal mio prof. che è un grande: le sue scoperte a Parigi, le sue ricerche, le sue poesie.... qualche volta ne posterò qualcuna. Lo ringrazio di tutto ciò che mi sta facendo scoprire sul passato della mia terra tramite le sue ricerche minuziose. Grazie Prof. Messina (Storia moderna a Lettere e Filosofia).

martedì 10 febbraio 2009

Ciao, Eluana

La sua vita si è spenta senza potere assaporare il profumo dell'esistenza.
Dall'età di vent'anni le è stato impedito di vivere a causa di un tragico incidente.
Mi sembra senza un senso il titolo di questo blog, quando esiste da qualche parte chi soffre e non può percepire questo profumo perchè per lui il dono della vita è stato offuscato fin dal principio.
Ritenetevi, riteniamoci fortunati e felici di ciò che abbiamo.
Non resta che rimanere in un doveroso silenzio e in preghiera.


Ti associo ad un fiore: ad un giglio puro, Eluana.
Tu che non hai fatto in tempo a diventare donna e madre.
Il tuo bianco sorriso ha fatto il giro del mondo, non verrà dimenticato.
Adesso sei la più bella fra gli angeli.
Ciao, Eluana.


mercoledì 4 febbraio 2009

"Lei" si nasconde....

Dietro un viso angelico ma sofferente lei si nasconde.
Sono perfetti quanto quelli di una bella ragazza i suoi lineamenti.
Non sempre è visibile agli occhi altrui....
almeno fin quando viene camuffata da un semi-sorriso.

Dietro delle mani delicate lei si nasconde.
Incredibilmente taglienti possono essere delle unghie
quando è lei a muovere con forza la direzione delle mani....
e non per una carezza.



Dietro un corpo nudo e stanco lei si cela.
Aspetta solo di capire se è il caso di svelarsi....

se è il caso di colpire....
e quando capisce che è proprio così....
attende il momento opportuno per uscire allo scoperto.
Non vuole essere giudicata:
è più che corretto che svolga a dovere il suo ruolo.
Lei fuoriesce solo quando la tirano in ballo.
Non sempre mostra sè stessa attraverso le parole, gli urli e le offese.

Anche ad uno sguardo può affidare il compito di farla intravedere.
L' "aggressività sana" e "giusta" si nasconde....
e sempre perfetti sono i momenti in cui agisce.


domenica 1 febbraio 2009

Premio Brillante Weblog

Ringrazio Frufrupina di questo regalo (http://frufrupina.blogspot.com/ ).
Le regole per chi riceve il premio sono:
  1. nel ricevere il premio, devi scrivere un post mostrando il premio e citando il nome di chi ti ha premiato e il link del suo bloglive;

  2. scegli un minimo di 7 blog (o di più) che credi siano meritevoli. Esibisci il loro nome ed il loro link. Quindi avvisali di aver ottenuto il premio.

Bene, ho già tenuto conto della prima regola...onestamente non amo rispettare in genere le regole...anzi quando mi viene imposto qualcosa cerco di fare il contrario. :-)

Dunque non premierò 7 o più blog...ma solo 3:

  • Squilibrato http://squilibrato.blogspot.com per la grafica del suo blog, i titoli dei post altamente innovativi e l'accostamento di parole fuori dal comune. E' un blog che stupisce.
  • Follementepazza http://follementepazza.blogspot.com per le immagini dei post in strettissima relazione con le parole molto ben scritte dei post stessi; per le emozioni che sa suscitare attraverso l'infuocare delle sue parole. Grazie a lei ho appreso che è molto bello associare il colore delle parole al colore degli stati d'animo o del significato delle parole stesse.
  • Xtravaned http://paroledallanima.blogspot.com per i temi affrontati nel suo blog, molto pensati e ragionati. Si è rivelato un blog interessante e "brillante".

Spero vi abbia fatto piacere...soprattutto le mie motivazioni. Non siete obbligati a seguire alla lettera le regole...fate come me.. :-) .....Myriam

sabato 24 gennaio 2009

Non c'è rosa senza spine

Donna racchiusa in una rosa....
ancora non sbocciata,
i suoi petali sono pelle delicata.
In tanti desiderano il suo aprirsi prematuro
e tirano i petali con forza.
Non la rispettano.



Non la sfiorano con delicatezza....
attendendo che sbocci e lasciando
che segua il corso della sua natura;
ma infieriscono su di lei.
La rosa comunque non si rompe,
le spine sono la sua arma di difesa.
Sarà il sole con i suoi amorevoli
raggi di calore a farla schiudere
e ad aprire a lei la vera vita.



Donna racchiusa in una rosa....
appena sbocciata:
potrà adesso ammirare il cielo,
più intenso sarà il suo profumo,
più stabili saranno le sue radici,
più pungenti saranno le sue spine.




Donna racchiusa in una rosa.... ormai sbocciata:
ha aperto totalmente i suoi petali....

baciata dal sole dell'amore e della tenerezza.

Vive la sua giovane e fresca esistenza
difendendosi dalle avversità con le proprie spine.

Possiede l'immenso potere di generare vita:

la sua parte più intima e nascosta

è la chiave creatrice.

sabato 17 gennaio 2009

Wind of change

Il vento conduce sempre ad un cambiamento:
in inverno può trasformare una giornata appena soleggiata...
in una burrascosa;
in estate può far divenire l'aria ancor più irrespirabile

attraverso uno scirocco afoso e fastidioso.
In questi casi direi.... è un vento dispettoso.

Il vento nemico ha accompagnato i miei stati d'animo:
nei momenti di silenzio e di buio totale l'ho sentito ululare...
quasi a volermi sgridare...
mi colpiva scompigliandomi i capelli, arruffandoli
e portandomi ad una situazione di caotica confusione.

Piccoli moscerini assalitori minacciavano i miei occhi
e la mia visuale in quei momenti di forte vento.
Lacrimavano conseguentemente per i fastidiosi corpi estranei:
quei moscerini assalitori volevano solo far piangere
i miei occhi per l'ultima volta ripulendoli dalla tristezza.

Era un vento che mi schiaffeggiava per portarmi alla realtà:
in fondo voleva essere mio consigliere.
Adesso la bufera s'appresta a finire...




...avverto il profumo lontano di un ventarello leggero
che sta per raggiungermi. E' un vento di cambiamento?

Forse sogno troppo...forse cambierà direzione.

Vorrei giungesse da me...
vorrei poterlo respirare...
vorrei che accarezzasse la mia pelle creando un brivido infinito.

Nel caso in cui si dirigerà verso di me..
questa volta non scompiglierà i miei capelli violentemente,
soffierà cautamente su di loro muovendoli leggermente.
Questo ventarello atteso non manderà alcun moscerino

guerriero a combattere le mie amarezze.



Mi coccolerà e mi accoglierà fra le sue braccia.
Respirerò di lui...sarà il mio ossigeno.
E mentre sogno che mi raggiunga....
attendo il vento di cambiamento.

domenica 11 gennaio 2009

Si diventa facilmente marionette....

Come binari che si incrociano,
anche le nostre vite lo rifanno...
malgrado la distanza fisica
che realmente esiste fra noi
e quella mentale alla quale ti
sei sempre voluto porre.
La tua stupida curiosità
ti ha riportato da me
solo per fatalità.


Sembra proprio che non
ti decidi a scomparire dalla mia vita.
Forse non può esistere un'amicizia
quando dietro si nasconde ancora un'amarezza.
Nonostante ciò, io ti sorrido e ti sono amica...
ma non sai che quelli che ti rivolgo sono sorrisi finti.

Usando l'arma delle tue parole innoque
mi intrappoli ancora una volta,
rendendomi inerme ed incapace di ragionare
e conducendo me stessa ad errare.
Forse perchè desiderosa ancora di ciò che non si è
potuto concretizzare...
io ti sorrido e ti sono amica...
ma non sai che quelli che ti rivolgo sono sorrisi finti.



Dopo che mi hai intrappolata,
leghi ogni minima parte del mio corpo
e mi muovi con estrema facilità come si
fa con le marionette.
Mi costringi a fare quei movimenti
che più ti aggradano.
Ed io ti sorrido e ti sono amica...
ma non sai che quelli che ti rivolgo sono sorrisi finti.
Forse non può esistere un'amicizia
quando dietro si nasconde ancora un'amarezza.
Forse è meglio ridividere volontariamente i nostri binari.

giovedì 8 gennaio 2009

Vita dentro una bolla di sapone

Sono chiusa dentro una bolla di sapone,
lei è apparentemente fragile...
le sue pareti dovrebbero dissolversi
sfiorandole solamente
facendo svanire anche me.
Invece sono forti: mi proteggono...
i colpi sparati rimbalzano al mittente
come se le pareti fossero di gomma.
Si potrebbe riprovare infilzando una spada...
fallirebbe anche questo tentativo.

Qualcuno...non so chi...forse un bambino-creatore
ha realizzato questa mia casa
con un semplice soffio
mentre era intento a giocare,
e mi ha dato vita.


All'interno di questa bolla che è il mio rifugio,
osservo il mondo.
La sua trasparenza mi consente di scrutare
ciò che accade al di fuori,
ma non tutti si accorgono di me.

Guardo il mondo: incantevoli paesaggi
si presentano ai miei occhi.
Spinta dal vento leggero attraverso prati
e vedo fiori bellissimi
di cui posso sentirne l'intenso profumo
nonostante le pareti.

Il vento mi trasporta a ridosso di un lago:
alcuni cigni amoreggiano,
altri pescano con facilità.


Lì vicino c'è un paesino:
vi faccio ingresso sospinta
dalla mia guida Vento.
Casette caratteristiche qui l'uomo
ha edificato.
Sembra quasi abbandonato.

Attraverso le stradine giungo nella piazza
del paese, qui è più animato.
Un uomo vecchio e povero
è seduto sugli scalini davanti la chiesa.
Gente ricca passa,
nessuno volge a lui lo sguardo.

Dentro questa bolla ho vissuto:
ho visto le infinite bellezze del mondo
e le stupide indifferenze degli uomini.
Ora posso terminare questo viaggio:
anche questa bolla deve avere la sua fine.
Le pareti, che mi proteggevano
dalle minacce esterne da parte di altri
uomini, si dissolvono invece
di fronte a tutto ciò che non è umano.
All'uomo malvagio non era consentito
di rompere il mio scudo.
Solamente ciò che è inanimato
o naturale avrebbe potuto.

martedì 6 gennaio 2009

Esistono voci che rabbrividiscono....

video

May it be - Enya

Forse lo è.

Possa una stella

risplendere su di te.

Possa quando l'oscurità scende

il tuo cuore essere puro.

Percorri un sentiero solitario

Oh , quanto sei lontano da casa.

E' arrivata la notte.

Abbi fede e troverai la tua strada.

E' calata la notte.

C'è una promessa che ti sorregge.

Possa il richiamo delle ombre

volarsene lontano.

Possa il tuo viaggio continuare

alla luce del giorno.

Quando la notte sarà sconfitta

Potrai alzarti per trovare il sole.

E' arrivata la notte.

Abbi fede e troverai la tua strada.

E' calata la notte.

C'è una promessa che ti sorregge.

C'è una promessa che ti sorregge.

lunedì 5 gennaio 2009

Il "leoncino" molto "umano"

video

Questo filmato è vecchio più di 35 anni. I protagonisti sono due ragazzi australiani, John Rendall e Anthony Bourke, ed il loro ex-cucciolo di leone. Dopo aver vissuto diverso tempo insieme a Londra ed essersi separati per circa un anno, i tre si ritrovano nel 1972 in una riserva naturale del Kenya. Come mostra il filmato il leone, ormai divenuto adulto e selvatico, non appena scorge da lontano i due giovani australiani, comincia a correre e mostra tutta la sua gioia ed il suo affetto facendo festa ai suoi padroni così come farebbe un cane.

Tutto ebbe inizio nel 1969, quando a Londra Rendall e Bourke acquistarono per pochi spiccioli un cucciolo di leone e decisero di chiamarlo Christian. I due ragazzi ottennero dal parroco della zona in cui vivevano il permesso di far crescere il cucciolo nel campetto situato vicino alla chiesa e lo accudirono per un paio d'anni. Tuttavia ben presto Christian divenne troppo grande e i giovani australiani capirono che non poteva più vivere in quell'angolo di città. Si misero in contatto con un ambientalista che viveva in Kenya e, a malincuore decisero di portarlo in una riserva naturale del Paese africano dove crebbe velocemente e divenne presto un capobranco.

sabato 3 gennaio 2009

Quando l'abitudine non si trasforma in adattamento...


Abitudine.
Ore ed ore a parlare:
minuti e secondi che
non assaporavo...
credendoli infiniti.
Ore ed ore a sentire la sua voce:
come se nulla fosse più
importante per me
che ascoltarla, perdendo
cognizione di un tempo
che intanto scorreva...
formando il corso
dell'avvenire.
Ore ed ore a confrontarci,
a capirci,
a conoscere i suoi pensieri
e a paragonarli ai miei.

"Nulla è infinito...
tutto ha un inizio
tutto ha una fine."

Viziata.
Come si fa con le bimbe:
mai concedere loro troppo...
piangeranno a squarciagola
quando non avranno ciò
che desiderano tra le mani.

Ma..."Nulla è infinito...
tutto ha un inizio
tutto ha una fine."

Non - adattamento.
Ore ed ore ad aspettare...
a fissare quello
stramaledetto aggeggio.
Ore ed ore ad oziare...
come se fossi la principessa
che vive in un castello
servita da un centinaio di servitori.

Rammento richiamando
alla mia mente che...
"Nulla è infinito...
tutto ha un inizio
tutto ha una fine."

L'abitudine giacerà immobile:
scorrerà attraverso i pensieri
che mi avvolgono...
e poi concluderà
la sua corsa prendendo forma
nell'adattamento.

Mi ripeto ancora un volta che...
"Nulla è infinito...
tutto ha un inizio
tutto ha una fine".

giovedì 1 gennaio 2009

Buoni propositi per il 2009

Eccoci arrivati al 2009: per tutti inizia una nuova sfida. E' così che vedo la vita.
Tanti sono gli eventi positivi che colorano le nostre giornate: gli affetti che acquisiamo o manteniamo, le soddisfazioni e le realizzazioni in ambito lavorativo, i sogni in cui continuiamo a credere e ci permettono di respirare, le nostre passioni......
Tanti sono gli eventi negativi che intristiscono le nostre giornate: la perdita di coloro la cui presenza era davvero vitale per noi e a cui dobbiamo adeguarci... oppure la perdita di coloro riguardo cui ce ne facciamo una ragione perchè ci rendiamo conto che erano soggetti solo apperentemente vitali per noi, ma che comunque ci fa soffrire ugualmente. Altri possibili eventi negativi sono piccoli o grandi problemi a livello fisico o mentale, insoddisfazioni lavorative, problemi economici......
Entrambe le liste sarebbero davvero lunghe. Si spera sempre che il nuovo anno sia costellato da eventi positivi: Me lo auguro e Ve lo auguro.
Pensando ai prossimi 365 giorni che mi aspettano, ecco alcuni dei miei buoni propositi:


Imparare a sorridere e insegnare ad altri a sorridere.

Allontanare e possibilmente sconfiggere la tristezza.

Allenarmi per vincere e autorealizzarmi.
Allenarmi per combattere chi mi intralcia e sapermi difendere.

Trovare le chiavi che mi consentano di aprire quelle
porte che conducono alla realizzazione dei miei sogni.