mercoledì 18 agosto 2010

Ascoltando il mare...

Perchè mi sono fermata?
Io volevo essere come il mare, che con il suo eterno movimento continuamente sussurra la sua tranquillità o comunica la sua ira. Il mare non sa cos'è il silenzio.
Io, invece, non ho trovato più le parole giuste da scrivere, da intrecciare, parole dettate dai sogni, dalla mente e dal cuore. Le parole rimbombavano in testa, ma non si concretizzavano.
Così mi misi ad ascoltarlo, mi avvolse delicatamente accarezzandomi. Sentii la sua calma, ma nel frattempo avvertii anche la sua possenza.
Percepii il profumo dell'esistenza e pensai alle mille cose che la vita ci regala senza chiederci niente in cambio. Pensai anche a quello che la vita ci lascia solo sfiorare senza assaporare.
Anche se era solo lui a sussurrare lentamente in quel semi silenzio ed io continuavo a non fabbricare parole, ascoltarlo mi portò a pensare ed aprire il cuore.
"Gocce speciali" si confusero in mezzo alle tante gocce salate del mare. Continuò a coprirmi per consolarmi.
Ci sono parole che vengono sostituite da lacrime. Sono quelle parole che tieni dentro e non le sai nemmeno dire a te stesso.
Forse è per questo che non le sai svelare a chi vorresti di presenza.
Forse sono solo destinate a non essere dette.

6 commenti:

Lorenzo ha detto...

le parole non dette sono le uniche parole utili.

Myriam ha detto...

Difatti parlare alle volte è inutile..

UIFPW08 ha detto...

non ti sei fermata Myriam, stai solo continuando a sognare...
Un bacio
Maurizio

Follementepazza ha detto...

lo stesso è capitato a me...
delle volte comunicare mi risulta inutile...
ma nn è così
Bentornata :)

maria ianniciello ha detto...

Il mare...non ci sono parole per descriverlo :-) Bel post!

oaspid ha detto...

è passato tanto tempo, e io mi sono ritrovato qui, a cercare parole che possano nutrirmi.. anche io è da tanto tempo ormai che ho perso la capacità di scrivere frasi che potessero esprimere quello che sono..
sono consapevole di essere qui più per provare a scrivere di me che per capire a fondo ciò che leggo, capire è una cosa molto complessa.. tanto tanto tempo fa è una cosa sulla quale ragionavo molto..
A volte ci sono parole che necessitano di essere espresse, necessitano di qualcuno che abbia la possibilità di leggerle, ed anche se mai nessuno le leggerà loro si nutrono di questa speranza.. loro come il loro autore che le partorisce..
e quando le parole restano non dette.. è perchè forse a volte svanisce anche la fortuna di dare loro la possibilità di essere lette.. il mondo di oggi non fa più attenzione alle parole.. corre troppo.. e loro hanno bisogno di lentezza.
1as