lunedì 23 febbraio 2009

Ed io esplicito con una parola: "Vivi"....


Ode alla vita

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i'
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
Pablo Neruda

8 commenti:

Follementepazza ha detto...

ultimamente mi ritrovo spesso a limitarmi a respirare...mi lascio morir lentamente inalando aria rarefatta...
poi però arriva quell'attimo di energia che mi muove a vivere davvero
a non demoralizzarmi del nulla....perchè se ancora non c'è può ancora essere costruito...ti auguro una buonaserata...
ciao

pmor ha detto...

una delle poesie più vere che sia mai stata scritta

Antonia ha detto...

Credo che questa possa essere definita una preghiera laica alla quale tutti dovrebbero dare ascolto.
Non saprei dirti quale parte preferisco.Ogni singola riga,per me,è Vangelo.
Mi piace molto quando dice che "lentamente muore chi non fa domande sulle cose che non conosce",perchè la mancata curiosità,il mancato tendere verso ciò che non ancora conosciamo è sintomo primo della totale assenza di voglia di crescere,migliore,mettersi in discussione,cambiare.

Bellissima.Grazie per avercela ricordata.

Un sorriso.Antonia.

UIFPW08 ha detto...

lentamente muore chi pian piano non desidera più sognare..

dawoR*** ha detto...

Un Sorriso :) dawoR***

Buba ha detto...

chi vive così, morendo a poco a poco, non se ne accorge... passa il tempo e ad un certo punto si ritrova nel labirinto della depressione

Franz ha detto...

Se in tv passassero almeno una volta al giorno queste parole al posto della pubblicità o di certi vomito-programmi, le cose molto probabilmente andrebbero diversamente.
Complimenti per questo tuo spazio..

Veneris ha detto...

Bellissima, anch'io la accennai in un post passato nel mio blog, molti mi dissero però che non era di Neruda. Ciao